https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=10&t=20947&p=6844440#p6844440
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Maxdivi
27 Agosto 2016, 14:10

Re: L'Italia Si Smarca Sulle Sanzioni Alla Russia
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[quote user="bigidea" post="6844439"]A riprova di quello che sostengo e che ho ribadito in altri post è allucinante che la Russia sia uno dei pochi paesi al mondo che non abbia una produzuzione casearia per il mercato innterno. (decente intendo perchè il formaggio che i russi si mangiano a colazione i non lo definisco formaggio) Eppure la terra per i pascoli non gli manca. Vuol dire che la Russia non produce nemmeno le cose essenziali per il fabbisogno quotidiano.

Dall'articolo estraggo la seguente frase "“Prima della rivoluzione – ha detto Sirota – la Russia produceva molti formaggi ricevendo anche medaglie a mostre internazionali”

Ciò signiifica che la rivoluzione la collettivizzazione i lavori forzati la colonizzazione forzata di terre disabitate che hanno caratterizzato il Comunismo Sovietico ha prodotto dei DANNI inimmaginabili e incommensurabili che si ripercuotono ancora oggi a 26 anni dal crollo del comunismo!

E l bello è che c'è qualcuno che ha ancora nostalgia di Stalin e dei suoi eredi![/quote]


Secondo me non e' esattamente cosi'...ne' sulla storia, ne' sui fabbisogni, ne' sul territorio o un'eventuale tradizione casearia. Sia il sovietico ieri che il russo oggi.

Che poi il paese Urss industrializzato fosse un paese diverso dalla Russia ottocentesca e' un altro discorso ed e' comune piu' o meno a tutti i pesi europei gia' del prima e dopo la seconda rivoluzione industriale, quindi in vantaggio sulla Russia del 1917 in diversi campi industriali.

Questo senza mettere in dubbio gli errori del comunismo di guerra, Nep leniniani e la collettivizzazione accelerata staliniana ne' i piani quinquinnali sovietici seguenti che nell'agricoltura hanno sempre trovato il loro punto debole. che poi certo affliggeva anche la Russia imperiale.

Poi tutto e' connesso ai consumi. Se e' vero per esempio che gli Usa hanno grande quantita' di bovini nazionali e' pure vero che gli Usa stessi sono contemporaneamente il piu' grande importatore di carne bovina al mondo, seguiti dalla stessa Russia ( nonche' importatori di capi vivi dal Canada o dal Messico ad esempio ).

Idem l'Italia che deve compensare il suo grano duro per la pasta importandolo  tutto il mondo. Quindi attenzione ad usare termini come <<allucinante non coprire il largo consumo ed il fabbisogno interno>>.

Il che si lega ad altre idee e politiche economiche agricole. Calano i pascoli ed al loro posto aumentano le superifci destinate a coltivazione estensiva di cereali per fare il pane, ecc. o da destinarsi all'esportazione. Ed ecco che hai una Russia oggi  leader nell'esportazione di grano o ieri l'Urss impiegata in altre colture tipo i girasoli da olio, ecc. ecc. ecc. Che generano profitti maggiori o sono esigenze nazionali in quei periodi.

Sono discorsi complicati poiche' lunghi e da farsi a 360 gradi, quindi difficilmente riassumibili in un articolo.


